Ultime adozioni al Rifugio

Il mese di maggio ha visto le vite di tutti tornare poco per volta a qualcosa che assomiglia alla nostra vecchia normalità.

Al Rifugio le porte si sono di nuovo aperte ai visitatori (anche se solo su appuntamento) e alcuni dei nostri cani hanno potuto conoscere le loro nuove famiglie e andare a casa!

Di alcuni di loro vi avevamo già raccontato, erano notizie così belle che non potevamo non condividerle subito! Altri sono andati a casa da pochi giorni, ma si sono già ambientati e sono molto sereni.

Vogliamo augurare buona “seconda vita” ai nostri amatissimi Bianca, Scooby, Cuki, Frisa, Brutus, Giannina, Titi, Leo e Sunny!

E speriamo che nelle settimane a venire anche i loro amici rimasti in canile possano avere la stessa fortuna! Magari proprio grazie a voi!

Se volete prendere un appuntamento per venire a conoscere i nostri ospiti potete contattarci al numero 320 1545707 o inviare una mail all’indirizzo info@cascinerossi.org

Storia a lieto fine o miracolo?

Quando al rifugio ci sono due cani che sono cresciuti insieme e che hanno condiviso per anni lo stesso box, il dubbio che assilla i volontari è sempre lo stesso: separarli perché abbiano possibilità più concrete di adozione o cercare un’unica famiglia per entrambi?

I cani sono esseri sensibili, ma con l’esperienza abbiamo visto che molte volte, quando trovano l’amore e un punto di riferimento “umano” non soffrono eccessivamente per la separazione dai loro compagni. Alcune volte però non succede così, quindi è sempre difficile valutare quale sia la scelta più giusta per loro.

Le occasioni per adozioni di coppia sono molto rare, se poi si tratta di cani diffidenti e impauriti dall’uomo diventano quasi impossibili.

Ma… Quasi impossibile vuole dire che impossibile non è! E in questi giorni al rifugio è avvenuto il miracolo!

Per raccontarvelo faremo un piccolo salto indietro nel tempo.

Nel lontano 2010 arrivarono al rifugio tre cagnoline nere, con tante macchioline bianche, simili a spruzzi di vernice sul manto. Di taglia piccola, carine, avrebbero potuto trovare casa in fretta ma… erano terrorizzate dalle persone, semi-selvatiche. I volontari provavano in tutti i modi a guadagnare la loro fiducia, ma era un’impresa ardua. Così passarono gli anni ed Ely, Frisa e Cuki continuarono a vivere al rifugio. Un giorno arrivò una dolce signora che le vide ed Ely, la più temeraria delle tre, prese coraggio e le saltò in braccio: fu amore a prima vista! Ely fu così adottata, mentre le due sorelle continuarono a rimanere in canile, sempre timide, timorose e un po’ impaurite, soprattutto con le persone che non conoscevano.

La storia arriva così ai giorni nostri, giorni anomali, in tempo di Covid, chiusure forzate, quarantene e adozioni bloccate.

Uno dei volontari del rifugio da qualche tempo stava riflettendo sulla decisione di regalare una sorellina al suo simpatico e aitante cagnolino, Benito! Rifletteva sulle possibili candidate, scelta ardua visto che al rifugio le avvenenti cagnette non mancano! Ed è così che la sua riflessione lo ha portato a quella che sembrava la più improbabile delle scelte: “Perché non provare con Cuki e Frisa? Facciamoli conoscere e vediamo se sono compatibili”. Ovviamente la scelta definitiva spettava a Benito, perché sarebbe stato lui a dover condividere spazi e vita con loro, ma lui come poteva non esserne entusiasta: due gemelline carinissime al posto di una sorellina sola!

Ottenuta l’approvazione di Benito non rimaneva che provare a vedere come avrebbero reagito Cuki e Frisa all’interno di un ambiente casalingo, per loro sconosciuto. Così le ha portate a casa con sé.

Di questa storia non vi racconteremo altro, lasceremo che le foto parlino per noi: dal freddo box del canile al divano, dal terrore alla nanna nel letto, abbracciate ad un “papà umano”.

Perché a volte i miracoli accadono…

TEA: “Io sono stata fortunata ma tanti miei simili invece…”

“In questi giorni vedo la mia mamma umana un po’ triste… ho cercato di capire perché, standole più vicino del solito ed ho sentito che raccontava che uno di noi ex ospiti del rifugio è dovuto rientrare in canile; eppure non capisco, è un cane giovane, bello, sano ed affettuoso, perché mai volersene liberare? Mi sa che è proprio vero, il problema non siamo noi! Il problema è fuori da quel cancello, nella testa e nel cuore di chi decide di adottare senza prima aver pensato a tutti i pro e i contro… Venire in canile ad adottare un cane è un grande gesto d’amore, ma anche di responsabilità! Quando ci portate a casa con voi promettete di accudirci, crescerci, educarci per tutto il resto della nostra vita, e noi vi crediamo, mettiamo la nostra vita nelle vostre mani fidandoci ciecamente. Però a volte accade che per futili motivi decidiate di rompere quella promessa, decidete che non ci volete più, che tanto “siamo solo cani” e che qualcun altro baderà a noi.

Beh, voi non lo sapete, ma quando voi rompete quella promessa spezzate anche il nostro cuore!

Noi in questo siamo molto più fragili degli esseri umani, perché ci doniamo al 100% e quando ci ritroviamo soli non ne comprendiamo il motivo; stiamo male per giorni, mesi, alcuni di noi non riescono nemmeno a riprendersi e rifarsi una nuova vita. Io sono stata usata per la caccia per anni e sinceramente non mi trovavo bene con il mio vecchio padrone; appena potevo cercavo di sfuggirgli, scavalcando qualsiasi recinzione; però mi ritrovavano sempre e mi riportavano nel mio recinto. Tranne l’ultima volta. Mi hanno portata in canile dove sono rimasta per qualche mese e dove ho messo su qualche chilo, perché ero anche tanto magra e deperita. Dopo qualche tempo sono stata adottata… un altro cacciatore direte voi? No! Una famiglia con un enorme giardino, visto che correvo sempre per scappare? Nemmeno! Una famiglia meravigliosa, che vive in un appartamento senza giardino, si è innamorata di me (ancora adesso dicono sempre che sono dolcissima ed allegra e mi coccolano tantissimo!) ed ha deciso di farmi diventare un membro della loro famiglia. L’amore che è nato tra di noi e l’ottima intesa che si è creata ha fatto sì che sì che potessimo superare i problemi dati dalle nostre diverse esigenze. Io sono diventata una meravigliosa compagna di vita in appartamento e loro sono un po’ più in forma grazie alle passeggiate che gli faccio fare spesso! E so che questa volta sarà PER SEMPRE! Perché sono stata fortunata a trovare fuori da quel cancello persone responsabili, motivate e seriamente convinte del loro impegno nei miei confronti, allora come adesso. Persone così mi auguro possano ancora arrivare a quel cancello, per regalare la stessa gioia a tutti i miei amici del Rifugio!

Ah, quasi dimenticavo… io mi chiamo TEA e sono uno splendido segugio italiano. A tanti sarei piaciuta solo per la mia razza e le mie doti di cacciatrice; chi mi ha scelto invece ha guardato oltre… molto lontano… ha guardato con gli occhi dell’amore!

 

Rifugio Cascine Rossi

Il Rifugio Cascine Rossi si trova a Casale Monferrato, a poca distanza dal casello autostradale “Casale Monferrato Sud”. Uscendo dalla Zona Industriale di Casale, percorrendo la Strada Provinciale verso Valenza, giunti alla prima rotonda occorre girare a destra, seguendo l’indicazione “Cascine Rossi”. La prima costruzione sulla sinistra è il rifugio.

Dati Associazione

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Casale Monferrato

Strada Valenza 31
Casale Monferrato (AL) 15033

P.IVA 02299730065
C.F. 91013490064